domenica 11 dicembre 2011

Intervista con Long Tran Hoang

Ho fatto qualche domanda all'aquascaper vietnamita Long Tran Hoang,vincitore del grand prize all'IAPLC 2011 cercando di scoprire differenze e affinità tra il suo modo di vivere l'aquascaping ed il mio...


PB-Ciao Long,grazie di aver dedicato parte del tuo tempo agli aquascaper italiani.Prima di tutto puoi dirci qualcosa su di te,sulla tua vita,il tuo lavoro...?

LTH-Mi chiamo Long Tran Hoang,qui in Vietnam mi chiamano semplicemente Long.Gli amici dei forum di aquascaping invece mi chiamano Py.Sono un architetto e vivo ad Hochiminh City (Saigon) nel sud del Vietnam.Sono solo un "principiante" con soli 5 anni di esperienza nel campo degli acquari naturali ma ho già partecipato cinque volte all'IAPLC classificandomi 104°nel 2007, 5° nel 2008, 40° nel 2009, 8°nel 2010 e 1° nel 2011.

PB-Hai altri interessi oltre all'aquascaping?Come ti sei avvicinato agli acquari di piante e da quanto tempo ti dedichi a questo magnifico hobby?

LTH-Mi sono avvicinato agli acquari in maniera molto naturale: vivendo in una grande città sentivo il bisogno di un angolo di natura che mi aiutasse a ridurre lo stress.Un giorno vidi un acquario in un ristorante della mia città e ne fui affascinato così dopo aver studiato per qualche mese frequentando un forum vietnamita di aquascaping decisi di allestire la mia prima vasca.Ho scoperto che per me l'acquario era più interessante e meno impegnativo del giardino e che con questo hobby riuscivo a rilassarmi meglio dopo il lavoro.Si trattava inoltre di un hobby ricco di sfide.Per questo gli acquari sono diventati ben presto il mio passatempo preferito e la sfida dell'IAPLC mi ha spinto a migliorare sempre più.Gli altri miei interessi riguardano campi in cui voi Italiani siete i migliori : l'architettura,l'arte....non credo sia il caso che vi mostri i miei pessimi lavori in questi campi visto che siete il popolo che ha dato i natali all'arte,all'architettura,alla musica...I capolavori italiani erano  su tutti i miei libri di studio.

PB-In genere segui contemporaneamente diverse vasche o preferisci concentrarti su un solo progetto alla volta?Al momento quante vasche segui?

LTH-Il mio lavoro mi impegna molto per cui posso permettermi di allestire e seguire un solo acquario ogni anno.Comunque possiedo tre vasche: una è "Delicate world"(la vasca vincitrice dell'IAPLC 2011 n.d.t.) che i miei amici mi hanno chiesto di tenere ancora per un po',l'altra è una vasca in cui allevo pesci e riproduco le piante e l'ultima, ancora vuota, è quella in cui realizzerò il mio progetto per il 2012.

PB-Nel corso degli anni attraverso l'osservazione delle piante ho imparato a capire di cosa hanno bisogno semplicemente utilizzando gli occhi quindi da diverso tempo ho smesso di utilizzare i test.Tu come procedi,credi che i test siano fondamentali per una buona gestione delle vasche?

LTH-Mah,per me i test sono importanti solo quando allestisco un nuovo acquario o quando utilizzo acqua  proveniente da una nuova fonte di approvigionamento.

PB-Posso dire che senza dubbio le rocce sono il materiale con cui preferisco "lavorare": mi piace molto il senso di calma e stabilità esprimibile con i layout rocciosi,qualcosa che difficilmente si riesce ad esprimere con i legni, generalmente molto più dinamici.Con quali materiali ti senti più a tuo agio?

LTH-Mi piacciono sia i legni che le rocce.Entrambi i materiali possono mostrare diversi aspetti della natura in modi diversi.Sfortunatamente i layout di legni sono quasi una novità per me perchè è piuttosto difficile trovare dei buoni legni per fare pratica.Fino ad ora ho realizzato solo piccole vasche di legni che qualche volta preparo per poi regalarle ad amici.Attualmente sto studiando un modo per combinare e adattare i legni in mio possesso ad un acquario di grandi dimensioni.

PB- Osservando le tue vasche ho la sensazione che tu metta molta cura nella realizzazione dell'hardscape.Quando inizi un nuovo layout in genere hai già un'idea chiara di quello che vuoi ottenere o le idee vengono fuori via facendo mentre "giochi" con legni o rocce?

LTH-Cerco sempre di preparare qualche idea prima di iniziare la ricerca dei materiali per realizzare il layout.Tuttavia questo modo di procedere non sempre funziona perchè a volte non riesco a trovare i materiali adatti per realizzare l'idea che avevo in mente.In questi casi ci sono due possibilità: creare una nuova idea o adattare l'idea di base ai materiali disponibili.In genere cerco di curare tutti i dettagli dell'hardscape ma di fatto il mio acquario principale è piuttosto grande e a volte i particolari che bisognerebbe curare sono fin troppi: spesso ho il tempo per curare solo le impostazioni generali dell'hardscape dettate dalla sezione aurea.

PB-Da dove prendi l'ispirazione per le tue vasche e in genere cosa cerchi di ricreare nei tuoi layout?

LTH-Cerco sempre di trovare il tempo per visitare bei luoghi che mi suggeriscano delle idee.Quando qualcosa colpisce la mia attenzione cerco di fissarla disegnando degli schizzi su carta.Quando inizio un nuovo allestimento cerco di sviluppare le idee degli schizzi disegnando dei veri e propri progetti in cui fisso l'impostazione generale del nuovo progetto.Nei miei layout cerco di mostrare la bellezza dei pesci e delle piante.A mio avviso i pesci e le piante sono i soggetti principali dell'acquario naturale mentre rocce e legni hanno la funzione di esaltare la loro bellezza.Tuttavia, qualche volta, se mi accorgo che dopo aver completato un acquario, rocce e legni non sono in armonia con le piante e i pesci può anche succedere che sostituisca questi ultimi con altri che esaltino la bellezza dell'hardscape.


PB-Parliamo un po' della tua incredibile "Delicate world": la prima cosa che colpisce l'occhio dell'osservatore sono quelle rocce veramente molto particolari.Ho notato che sono lo stesso tipo di rocce che hai usato lo scorso anno nel tuo precedente allestimento ma questa volta le hai combinate creando un'atmosfera quasi irreale...soprattutto il gruppo sulla destra sembra fluttuare nell'acqua. Dove hai trovato queste particolarissime rocce, come è nata l'idea di combinarle in quel modo e soprattutto quale tecnica hai usato per tenere insieme la costruzione?

LTH-Le rocce che utilizzai nel 2010 erano state raccolte in natura e sono piuttosto rare: è davvero difficile trovarne in quantità sufficienti per realizzare un layout di grandi dimensioni con una buona cura dei dettagli.Quindi le rocce del precedente allestimento sono state sostituite da rocce di tipo diverso per realizzare  "Delicate world": si tratta di rocce piuttosto comuni nei negozi della mia città ed è facile reperirle anche in grandi quantità.
Con il layout di quest'anno ho cercato di esprimere gli alti e bassi del nostro pianeta vivente e la rabbia di Madre Natura con un messaggio: possiediamo un pianeta ricco di vita,prezioso e magnifico ma allo stesso tempo molto fragile e vulnerabile.Proteggiamolo!Così ho cercato di fare in modo che l'allestimento trasmettesse all'osservatore sensazioni di bellezza e tensione allo stesso tempo.La bellezza è data dalle piante e dai pesci ma l'osservatore avrà qualche timore riguardo alla sostenibilità dell'ambiente realizzato perchè le rocce danno l'impressione di poter franare da un momento all'altro.
Come puoi vedere per creare il layout ho utilizzato grandi rocce piatte.La mia vasca è piuttosto profonda (81 cm),dalle foto si vede solo il lato anteriore dei gruppi di rocce ma nella parte posteriore ce ne sono molte altre  che danno stabilità alla costruzione.Questo tipo di rocce è piuttosto costoso nel mio paese per cui ho cercato di evitare qualsiasi tecnica che potesse danneggiarle: solo per il gruppo al centro del layout ho utilizzato una barra di acciaio inossidabile e del collante da costruzione per tenerle insieme.Gran parte delle rocce di "Delicate world" possono essere estratte senza problemi e potranno essere riutilizzate in altri layout.


PB-Puoi descrivere le tecniche di manutenzione ed il protocollo di fertilizzazione che applichi a questa vasca?Con che frequenza esegui i cambi d'acqua e in quale percentuale?

LTH- Non applico un protocollo fisso di fertilizzazione.In genere adeguo la quantità di fertilizzante e la frequenza con cui lo somministro alle circostanze e allo stato fisiologico della vasca.Riguardo ai cambi d'acqua cambio circa il 10-15% ogni due giorni.Comunque sto cercando ancora di migliorare le mie tecniche per avere piante ancora più rigogliose.

PB-Qual'è la vita media delle tue vasche: dopo aver realizzato un allestimento, dopo quanto tempo decidi di smantellarlo e perchè?

LTH- In genere riallestisco la mia vasca ogni anno e cerco di completare i lavori prima di capodanno perchè mi piace che il mio acquario abbia un nuovo look ogni anno.In questo modo ho anche tempo a sufficienza per avere il layout pronto per essere fotografato prima del termine per l'iscrizione all'IAPLC.

PB- Qualche tempo fa ho visto il video dell'NA party 2011 e l'ho trovato veramente emozionante,devo dire che sono stato molto felice per te....cosa hai pensato mentre eri sul palco durante la cerimonia di premiazione,come ci si sente ad essere il numero uno?Mentre lavoravi alla tua "Delicate world" hai mai pensato che avrebbe potuto essere la vasca vincitrice dell'IAPLC?

LTH-Oh ragazzi,il momento sul palco?Gli organizzatori mi hanno dato l'occasione ideale per ringraziare Mr. Amano,i giudici del concorso, lo staff dell'IAPLC ed i miei amici in Vietnam e oltreoceano.Come posso spiegare cosa avevo in mente mentre ero in piedi lì sul palco e intorno vedevo tutti gli amici venuti da ogni parte del mondo per condividere quell'evento?Credo che quell'attimo sia stato il più indimenticabile della mia vita.Ripetevo a me stesso : "Long cerca di non impazzire!".Ho vinto il Grand Prize 2011 ma dentro di me non ho mai pensato di essere il numero uno.Ci sono altri dieci vincitori del Grand Prize e ogni anno c'è una moltitudine di magnifici acquari nella top 27 dell'IAPLC.Sono sempre stato un grande ammiratore di questi lavori.Vincere il Grand Prize mi ha reso felice solo perchè ha dimostrato il mio miglioramento dal 2007 ad oggi, mi ha dato l'opportunità di partecipare ancora una volta all'NA party e scoprire che molti aquascaper apprezzavano il mio lavoro.
Non ho mai pensato che il sogno si sarebbe avverato mentre realizzavo "Delicate world".Come tu ben sai è molto difficile indovinare a priori il proprio piazzamento all'IAPLC,si tratta del più importante contest del mondo dove tutti i più talentuosi acquascapers esistenti mostrano i loro migliori lavori.Ognuno dei partecipanti potrebbe stupire i giudici.Quindi mentre realizzavo "Delicate world" ho solo cercato di fare del mio meglio,ho seguito tutte le regole del concorso ed ho aspettato la pubblicazione dei risultati.

PB-C'è qualche consiglio in particolare che ti sentiresti di dare agli appassionati Italiani?

LTH-A mio avviso l'Italia è la patria dei più prestigiosi prodotti del mondo.Sono sicuro che gli aquascaper italiani abbiano già tutte le capacità per mostrare al mondo quanto siano bravi.Tutto ciò che dovete fare è partecipare all'IAPLC e unirvi a noi nell'NA party il prossimo anno.Sono sicuro che così troverete il modo per stupire gli aquascaper del mondo come avete fatto con Prada,Vespa,Lamborghini...

PB-Ancora un'ultima domanda,cos'è l'aquascaping per te e quanta importanza ha nella tua vita?

LTH-Amo l'architettura ed amo la mia professione di architetto perchè mi da la possibilità di creare dei buoni ambienti in cui gli esseri umani possano vivere bene.Tuttavia il mio lavoro ha sia effetti positivi che negativi sull'hobby dell'acquario naturale:
-svantaggi: per le caratteristiche del mio lavoro tendo ad usare legni e rocce come fossero materiale da costruzione: tagliare i legni,frantumare le rocce...questa abitudine a volte rende i layout poco naturali e spesso mi porta a rovinare delle belle rocce o dei bei legni.
-vantaggi: conosco bene i principi delle proporzioni,della sezione aurea..L'acquario naturale ha avuto un'ottima influenza sul mio lavoro così come sulla mia vita.Da quando pratico l'aquascaping il mio design è migliorato perchè adesso comprendo meglio l'uso di elementi naturali per rinnovare gli spazi vitali degli esseri umani.In un certo senso l'aquascaping è entrato a far parte anche del mio lavoro oltre che della mia vita.

PB-Grazie infinite Long.

LTH-Grazie per avermi dato la possibilità di condividere il nostro hobby e di trovare grazie a questa intervista tanti nuovi amici in Italia.Se qualcuno di voi avesse bisogno di altre informazioni contattatemi pure come se fossi un vostro amico: farò del mio meglio per rispondervi.Spero di vedervi presto numerosi nei primissimi posti delle classifiche internazionali.
Long Tran Hoang

martedì 22 novembre 2011

AGA International Aquascaping Contest 2011

Sono sempre stato particolarmente legato al concorso organizzato dall'associazione americana Aquatic Gardeners Association da quando nel 2007 ottenni il mio primo riconoscimento internazionale.Credo che l'AGA contest svolga un ruolo estremamente importante nell'ambito dell'aquascaping: si tratta della più autorevole voce del "gusto occidentale" e fornisce la possibilità di un giudizio alternativo rispetto a quello dell'IAPLC.L'edizione di quest'anno ha registrato un forte incremento delle adesioni che sono quasi raddoppiate rispetto a quelle dello scorso anno consentendo agli organizzatori di aumentare il numero delle categorie della gara e quindi anche il numero dei premiati.I risultati sono stati resi noti il 18 novembre, due i lavori italiani che hanno meritato l'ambita coccarda: la mia "The pillars of the earth" ha ottenuto la seconda posizione nella categoria delle vasche superiori ai 320l, mentre la pregevole "The shelter" di Andrea Ongaro ha meritato una "menzione d'onore" nella categoria delle vasche dai 200 ai 320l.I miei complimenti ad Andrea e a tutti gli altri connazionali in gara.

"The shelter" di Andrea Ongaro

lunedì 24 ottobre 2011

Il fiume dell'oblio ed altre storie.


Veduta del comune di Letino
Nella mitologia greca e romana il Lete è il fiume in cui si tuffavano le anime dei morti per dimenticare la vita passata prima di reincarnarsi: ce ne parlano tra gli altri Platone nella Repubblica,Virgilio nell'Eneide e Dante nella Divina Commedia.Non ci è dato di sapere dove di trovasse questo mitico fiume(Dante lo colloca nel paradiso terrestre) ma vi è un fiume Lete,in realtà un ampio torrente,che nasce dal massiccio del Matese alle falde del monte Miletto,attraversando per qualche chilometro un'ampio pianoro denominato "piana delle Secine"dove raccoglie ingrossandosi le acque di numerose sorgenti.Nei pressi del comune di Letino la diga di una centrale idroelettrica interrompe il cammino del torrente generando un piccolo lago artificiale.Superata la diga le acque, dopo uno spettacolare salto di alcune centinaia di metri,attraversano il territorio dei comuni di Prata Sannita e Pratella dove le numerose sorgenti alimentano gli stabilimenti di imbottigliamento di note acque minerali(Prata e Lete).Il primo tratto del torrente,quello che va dalle sorgenti al lago di Letino è estremamente interessante dal punto di vista naturalistico.Qui, ad un'altitudine prossima ai 1000 m s.l.m. le acque, fresche anche in piena estate,conservano sempre un tasso piuttosto alto di ossigeno: l'ambiente ideale per la trota e per il gambero di fiume europeo (Astacus astacus).Ho visitato questi luoghi in compagnia di un amico nell'aprile scorso proprio nel tentativo di osservare e fotografare il gambero di fiume nel suo ambiente, purtroppo senza successo.La sopravvivenza di questo crostaceo d'acqua dolce è minacciata su tutto il territorio nazionale: si tratta di organismi estremamente sensibili ad ogni forma di inquinamento tanto da poter essere considerati dei veri indicatori della qualità delle acque.Una contadina del luogo ci ha raccontato che un tempo,soprattutto all'imbrunire, sulle rive del Lete se ne incontravano a centinaia ed era estremamente semplice catturarli anche a mani nude per poi consumarli crudi o cotti.Pare che a partire dagli anni settanta i gamberi siano diventati sempre più rari e difficili da osservare.
Femmina di rospo comune(Bufo bufo)
Maschio su Ranunculus trichophyllus








Un iwagumi naturale sulle sponde del lago di Letino
Nessuna traccia dei gamberi quel giorno,solo un gran numero di rospi in piena stagione riproduttiva ma l'escursione fu comunque molto interessante perchè mi diede la possibilità di osservare in natura uno dei pochi muschi prettamente acquatici del nostro paese: Fontinalis antipyretica.Questa briofita a diffusione cosmopolita è stata probabilmente la prima specie di muschio ad essere introdotta in acquario dove inizialmente veniva utilizzata soprattutto come substrato per la deposizione dei pesci e dove spesso aveva vita breve per le temperature "tropicali" degli acquari,troppo elevate per questa specie.In natura cresce fluttuando nella corrente ancorandosi a rocce o tronchi per mezzo di rizoidi.Nel Lete sembra occupare preferibilmente i tratti con maggiore corrente probabilmente perchè qui è quasi impossibile che il muschio possa venir ricoperto dai sedimenti,cosa invece assai più probabile nei tratti a corso lento.I campioni raccolti hanno dimostrato un buon grado di adattabilità alla vita in acquario: dopo un breve periodo di stasi dovuta al cambio di ambiente i talli cominciarono a produrre nuova vegetazione e nel giro di qualche settimana avevano già formato cespugli folti di un bel verde bottiglia.Nei mesi estivi,come del resto prevedevo, il muschio ha dimostrato di mal tollerare la temperatura raggiunta dalle vasche: nel mese di agosto il termometro segnava in media 27-28°C con punte di 30°C.In queste condizioni la Fontinalis ha arrestato la crescita assumendo un aspetto molto poco florido.Tuttavia nessuno dei cespugli è andato perduto e non appena la colonnina di mercurio è scesa al di sotto dei 26°C il muschio ha riacquistato in breve un bell'aspetto producendo nuova vegetazione.


F. antipyretica in acquario

giovedì 13 ottobre 2011

Tutti insieme appassionatamente.

Quando si incontrano persone che condividono la tua stessa passione non c'è mai il rischio di rimanere a corto di argomenti: il dialogo parte con estrema naturalezza e presto si finisce per avere la sensazione di conoscere da sempre il nostro interlocutore anche se lo incontriamo per la prima volta.In queste situazioni sembra che il mondo fuori passi in secondo piano trasformandosi in una sorta di leggero sottofondo mentre il tempo inizia a scorrere più in fretta.E' quello che è accaduto durante i tre giorni di Napoliaquatica 2011: un gruppo di aquascaper provenienti da ogni angolo dello stivale chiamati a partecipare ad un contest "live"di aquascaping.Il concorso si è subito trasformato in un semplice pretesto dando vita ad un irripetibile momento di aggregazione: per i "concorrenti" i tre giorni della fiera sono stati soprattutto l'occasione per confrontare le proprie esperienze e condividerle con i numerosi visitatori dell'area aquascaping.Un'esperienza senza dubbio da ripetere.Grazie ancora una volta popolo di Aquagarden per i magnifici momenti passati insieme nel nome dell'aquascaping.





domenica 7 agosto 2011

The pillars of the earth(How to disappear completely)



Allestimento : dicembre 2010
Dimensioni : 160x52x60cm
Illuminazione : 4 x 58w T8 (6.500°k)
Fondo : akadama,sabbia
Flora : Hemianthus callitrichoides,Riccardia chamaedryfolia,Fissidens fontanus
Fauna : Tanichthys albonubes,Crossocheilus siamensis,Caridina japonica,Neocaridina "Red Cherry"
Concorsi : 22° IAPLC 2011
                  2° AGA 2011













"This is not a new style, but it is one I still enjoy seeing, since I love that part of the world. This tank has been executed impeccably.
Fantastic job!" 
                                                                                                                                           - Karen Randall


"Even the idea isn't original, the layout is very well executed, and the skillful work  with  Riccardia must be commented."
                                                                                                                                         -Luca Galarraga


"The surreal look of this tank reminds me of a science fiction setting. While so strange as to bother it is so dramatic that it draws the viewer in for further inspection. The sense of depth and prospective is awesome. The use of space void to filled perfect. It conjures up so much imagination to the viewer that it is hard to look away!" 
                                                                                                                                        -Drinda Jacobson


"This is a real amazing garden with a great planting technic.Congrats!"
                                                                                                                                               -Oliver Knott

sabato 30 luglio 2011

IAPLC 2011 : i risultati.







 


Da qualche giorno sono finalmente disponibili on line i risultati dell'IAPLC 2011. Quest'anno i lavori in concorso erano 1603 provenienti da 55 paesi. Ottimo il bottino degli acquascaper italiani : la mia vasca "The pillars of the earth" ha quadagnato il 22° posto in classifica rientrando quindi tra i "winning works", i lavori premiati. L'undicesima edizione del concorso è stata un vero successo per l'aquascaping italiano soprattutto per il contributo di un buon numero di  nuovi aquascaper alcuni dei quali alla loro prima esperienza con "IL" contest che hanno ottenuto buoni piazzamenti.Tra gli altri ricordo Enrico Fortuna (54°), Diego Marinelli (85°), Andrea Ongaro (112°),Luca Zivoli (130°), Marco Manganaro (189°), Andrea Perotti (233°) e Gennaro Riccio (243°).Per accedere alla lista dei risultati cliccate qui.

giovedì 21 luglio 2011

NapoliAquatica 2011



























Dopo l'enorme successo della scorsa edizione(oltre 25.000 visitatori),anche quest'anno nei giorni 23, 24 e 25 settembre si svolgerà presso il centro commerciale Jambo 1 "NapoliAquatica 2011".Gli organizzatori quest'anno hanno deciso di puntare su alcuni dei settori dell'acquariologia che negli ultimi anni hanno riscosso maggior successo suscitando l'interesse di un gran numero di  appassionati: il mondo dei Discus,quello dell'aquascaping e quello degli invertebrati. Fiore all'occhiello dell'evento il NaQ Aquascaping Contest che vedrà impegnati in allestimenti "live"alcuni dei principali nomi dell'acquascaping italiano.Si terrà inoltre l'International Discus Championship dedicato al "RE" dell'acquario e per gli amanti di caridine e neocaridine il NaQ international Caridine Contest. Saranno inoltre presenti le maggiori industrie del settore per un totale di oltre 6000 mq di spazi espositivi.Per accedere al sito della manifestazione cliccate qui.
Di seguito il programma del settore Aquascaping:

Venerdi 24 settembre
ore 10 Allestimento vasca 1: Giuseppe Landieri
ore 12 allestimento vasca 2 Fabio Lorusso 
ore 14 Allestimento vasca 3: Pasquale Buonpane
ore 15 Allestimento vasca 4: Enrico Fortuna
ore 16 Allestimento vasca 5: Giacomo Guarraci

ps: gli orari degli allestimenti sono quelli dell'inizio indicativo: Gli aquascapers non hanno un tempo da rispettare per finirlo... possono prendersi tutto il tempo che vogliono...)

Sabato 25 settembre
0re10. 
Allestimemto vasca 6: Diego Marinelli
Allestimento vasca 7: Marco Cogoni
Allestimento vasca 8: Enrico Koch

Ore11: collaborazione tra Aquagarden e Caridine.it conferenza e allestimento live di un caridinaio sul titolo:
Caridine e Muschi: questo matrimonio s'ha da fare... 
Livia Giovannoli, Giacomo Guarraci e Pasquale Buonpane e lo staff di caridine.it

Ore12 Allestimento live la vasca Ada cura di Vincenzo Maisto e Dario Schelfi.

Domenica 26 settembre.
Ore 11: Conferenza seminario sull'Acquario naturale a cura di Vincenzo Maisto
Ore 15 Premiazione Aquascaping

venerdì 15 aprile 2011

"Oriente e Occidente" sbarca in Croazia.



Da qualche mese è attivo in Croazia Aquariss.net, un nuovo sito dedicato all'aquascaping e all'acquariologia in generale curato da Nora Limic.Il sito ha pubblicato in questi giorni una mia intervista,disponibile anche in inglese,relativa a "Oriente e Occidente",forse uno dei miei allestimenti più riusciti realizzato nel 2009.
Per accedere al sito e all'intervista cliccate qui.

sabato 1 gennaio 2011

Gutta excavat lapidem


Una catena montuosa e gli effetti dell'erosione. Nel corso dei millenni acqua, neve e ghiaccio hanno sgretolato i materiali più teneri trascinandoli a valle. Solo le stratificazioni di roccia più dura hanno resistito, col tempo la nuda roccia è stata colonizzata dalla vegetazione e nell'insieme queste colonne di pietra continuano a ricordare il profilo delle montagne che erano un tempo. Questa l'idea di base per un nuovo allestimento. L'hardscape è stato realizzato tra il 10 e 12 dicembre 2010. Le due montagne (o quel che ne resta) sono state disposte seguendo la regola dei due terzi.